Il Teatro dei Sapori

“Ristorante e Delizie”

www.teatrodeisapori.it


È lieto di invitarvi per un brindisi alla presentazione del

“Calendario Mignon 2009”

Con relativa mostra
Fotografie di:
ABBADI FATIMA - FERDINANDO FASOLO - GIORGIO PANDOLFO - ROBERTA LOTTO –
MAURO MINOTTO - GIAMPAOLO ROMAGNOSI - ANGELO TASSITANO - ANTONIO TUDINI –
MARCO TURETTA - GIOVANNI UMICINI Inaugurazione Sabato 10 Gennaio 2009 ore 18,30
Teatro dei Sapori
Ristorante e Delizie
Via G. Garibaldi, 17 Castelfranco Veneto (TV)


Sabato 10 Gennaio 2009 alle ore 18,30 presso il Teatro dei Sapori “Ristorante e Delizie” verrà presentato il calendario Mignon 2009 con la relativa mostra fotografica. Questo singolare gruppo di fotografi (Ferdinando Fasolo, Mauro Minotto, Giorgio Pandolfo, Giampaolo Romagnosi, Angelo Tassitano, Marco Turetta e Giovanni Umicini) ha prodotto, con notevole impegno, una serie di mostre, libri, manifestazioni, corsi e serate di grande qualità. Del loro lavoro nel mondo della fotografia se ne parla già da tempo e in termini molto positivi. Ecco alcuni brani scritti da Bruna Donatelli nell’ultimo numero di “FotoDossier” dove il portfolio è appunto dedicato al gruppo Mignon: “Più che della denominazione di un sodalizio, Mignon è il punto di convergenza di un modo di intendere la fotografia. A nostra memoria è difficile imbatterci in una simile esperienza, almeno nella realtà Italiana, nella quale il valore aggiunto del potenziale espressivo e comunicativo della fotografia vissuto in ambito collettivo abbia prodotto risultati analoghi. Soprattutto se si considera che il gruppo Mignon accetta e mette in atto la diversità progettuale dei singoli autori. Punto di riferimento omogeneo e costante, come si rileva con ricorrente frequenza, l’uomo, individuato come scopo unico dell’indagine. Tendenze e mezzi spaziano così dalla Street Photography al rigoroso bianco e nero, “accarezzato” in ripresa e “dominato” nella fase di stampa. Parlare a proposito di questa esperienza di un’attualizzazione dell’impegno neorealistico sarebbe riduttivo e fuorviante. Parlare di un prodotto che sul piano della qualità dell’immagine, per forma e contenuti, si trasforma in un’economia visiva che lambisce uno sguardo documentario, proprio della fotografia sociale, è senz’altro rispondente allo spirito e alla lettera dell’opera che caratterizzano nel suo complesso questo sodalizio. In altri termini Mignon, pur vivendo pienamente il presente per modernità di linguaggio, per altri positivi versi attinge una parte essenziale delle sue risorse dal passato, facendole proprie e dando così continuità a una tradizione colta e qualificata.”

Rassegna Stampa