Mostra Mignon al Trieste Photo Days: “ISTANTI” Fotografie Mignon

Mostra Mignon al Trieste Photo Days

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA

“ISTANTI” Fotografie Mignon

Dal 24 ottobre al 22 novembre 2015

Inaugurazione sabato 24 ottobre 2015 dalle 16.45 alle 17,45

Presso Sala Sbisà – Università Popolare di Trieste (Via di Torre Bianca 22 Trieste)

Il gruppo Mignon si occupa di Street Photography come collettivo da vent’anni, vivendo la Fotografia a 360°. Più recentemente, anche grazie al contributo di nuovi soci, il gruppo si sta aprendo ad altre tematiche che vanno dal ritratto alla fotografia documentaria, dall’architettura alla fotografia di paesaggio, sempre comunque pronti a cogliere “Istanti” significativi; ma, soprattutto per Mignon, occuparsi di fotografia significa esprimersi attraverso le immagini, è un modo di essere e di vivere.

Con questa mostra, in particolare, il gruppo vuole riproporre una selezione dei suoi migliori scatti “di strada”: un assaggio della grande mostra che nel 2016 celebrerà questi vent’anni dedicati alla Fotografia. Proprio durante la preparazione, ancora in corso, dell’esposizione dedicata al ventennale, le riflessioni sorte all’interno del gruppo hanno stimolato una profonda rilettura sul suo operato, nel panorama storico e contemporaneo della fotografia di strada. Ne è nato, in occasione di una precedente esposizione dal titolo volutamente provocatorio “This is Street Photography”, una sorta di “manifesto” in sostegno di quella che è, secondo Mignon, la “vera” fotografia di strada. Ne riproponiamo i passaggi più eloquenti.

[… La Street Photography trova i suoi riferimenti nella tradizione fotografica dei Grandi Maestri e vuole rappresentare l’Uomo rendendogli omaggio, mostrando la “normalità” come qualcosa di eccezionale e usando la fotografia come “ricerca dell’altro” che diventa “ricerca interiore”. Una Fotografia, quindi, che ha contenuto e che, oltre ad essere “una storia”, ha la capacità di sedimentare e “fare storia”. E’ la Fotografia di chi cerca di imparare dalle lezioni di quelli che lo hanno preceduto, di chi si confronta apertamente e direttamente con gli altri e ama vedere le mostre con gli originali, stampare le proprie immagini, documentarsi nei libri fotografici, di chi omaggia ogni sconosciuto quando gli scatta una foto. E’ una Fotografia che non ricerca l’originalità e la provocazione a tutti i costi, ma che risulta intramontabile nella sua funzione di linguaggio condiviso. E’ la Fotografia che cerchiamo di fare da vent’anni.

E’ un’epoca, quella che stiamo vivendo, in cui il mondo delle immagini sembra prendere il sopravvento sull’immaginario che le dovrebbe ispirare. E’ diventato troppo facile scattare fotografie che, anche quando tecnicamente ineccepibili, spesso non hanno la capacità di suggerire nulla che vada oltre la superficie del supporto che le contiene. Forse ancora, in modo particolare per la fotografia di strada, il suo essere in questi anni “di moda” non trova ragione nel significato profondo che il mezzo porta con sé sin dall’epoca della sua invenzione: quel rapporto intimo e indissolubile con il Tempo “istantaneo”, che la Fotografia ferma nel momento dello scatto e contemporaneamente rende eterno; come ha scritto Naomi Rosenblum a proposito di un nostro lavoro: “Immagini capaci di sottolineare i nostri sentimenti nei confronti del mondo in cui viviamo devono contenere qualcosa di più di un mero soggetto intrigante”. In questa frase, alcuni termini appaiono particolarmente significativi: “qualcosa di più di un mero soggetto intrigante”. Essi descrivono proprio i limiti, concettuali e pratici, che porta con sé un certo modo di intendere la fotografia di strada.

Tanta confusione sull’argomento è dovuta senz’altro ai canali di diffusione delle informazioni, e all’uso indiscriminato che molti ne fanno. Il problema fondamentale sta nel fatto che molta informazione di basso profilo (che non significa formazione!) si è spostata sul Web. Libri e riviste di settore, un tempo strumenti chiave per la formazione del fotografo, oggi sono sempre più disinvoltamente sostituiti con pagine di siti, blog e social network, alla ricerca di “notizie” facili e veloci quanto, troppo spesso, discutibili nei contenuti. Se un buon libro, oltre ad essere frutto della ricerca dell’autore, è da sempre sottoposto al vaglio della critica dei lettori, il Web è invece una specie di “far west”. In Internet, spesso le informazioni non prendono corpo alla luce di una selezione critica ma vengono valorizzate solo perché “cliccate” e “condivise” da molti. Alla qualità della notizia si sostituisce quindi la quantità. In questo modo, troppo spesso, informazioni errate ed esempi distorti prendono il sopravvento. Come evidenziato da Riccardo Falcinelli nel suo “Critica portatile al visual design”, un’immagine è soprattutto “l’uso che se ne fa”; nel momento stesso in cui le fotografie vengono inserite in strumenti di “condivisione inconsapevole” come Flickr (o similari) sono automaticamente “consumate” …]

Fotografie di: Fatima Abbadi – Leonio Berto – Ferdinando Fasolo – Giovanni Garbo – Mauro Minotto – Giorgio Pandolfo – Giampaolo Romagnosi – Davide Scapin.

MIGNON è un’associazione nata per realizzare un progetto fotografico finalizzato alla ricerca dell’uomo e del suo ambiente. Il successo di critica e l’interesse per le esposizioni del Gruppo hanno portato Mignon a occuparsi anche della promozione di manifestazioni, serate, incontri e mostre di altri fotografi. Sin dall’inizio il Gruppo ha sentito un profondo interesse nei confronti delle storiche testimonianze della fotografia con vocazione sociale: dal fondamentale lavoro realizzato dalla F.S.A. Farm Security Administration, all’ineguagliabile funzione ricoperta dalla Photo League nella crescita della cultura fotografica, fino alle migliori pagine del fotogiornalismo mondiale (LIFE e i fotografi di Magnum). Alcuni incontri con fotografi “umanisti” hanno contribuito a fornire gran vigore ed entusiasmo al progetto. Le frequentazioni con Giovanni Umicini e Walter Rosenblum hanno influenzato la poetica del Gruppo determinando un’attenzione particolare alla “Street Photography” e agli strumenti operativi da utilizzare: un bianconero essenziale, seguito dalla ripresa fino alla stampa finale. Attualmente il gruppo è diretto da Giampaolo Romagnosi, Ferdinando Fasolo, Fatima Abbadi, Giovanni Garbo e Davide Scapin.

LUOGO: Sala Sbisà – Università Popolare di Trieste (Via di Torre Bianca 22 Trieste)

DATA: 24 ottobre 2015 – dalle 16:45 alle 17:45

INFO EVENTO: info@dotart.it             www.mignon.it

https://www.facebook.com/MignonStreetPhotography?ref=hl

 

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